Oggi cerimonia 'transito', domani offerta olio per la tomba del Santo
San Francesco: in più di settemila dalla Basilicata ad Assisi
03 ottobre 2009
Sono più di settemila i pellegrini della Basilicata - è la regione che domani offrirà l'olio per la lampada sulla tomba del 'Poverello' - giunti ad Assisi in occasione delle celebrazioni per la festa di San Francesco patrono d'Italia.
Celebrazioni cominciate stamani a Santa Maria degli Angeli con il tradizionale "corteo dei fiori" e proseguite nel pomeriggio con uno dei momenti religiosi piùsignificativi, la commemorazione del "transito" di Francesco, cioé del suo "passaggio" dalla vita terrena a quella eterna.
Prima della cerimonia in chiesa nella sede della Pro-Loco c'é stata la consegna dei "mostaccioli", dolci che secondo la tradizione sarebbero stati portati in dono da frate Jacopa durante gli ultimi minuti di vita di Francesco. In questa occasione il presidente della Basilicata Vito De Filippo ha sottolineato che la sua regione "ha vissuto questa festa non in maniera rituale", così che "l'organizzazione dell'evento ha messo in luce l'impegno e la sensibilità di tutti. Lo dimostra
- ha proseguito - la partecipazione massiccia di tanti pellegrini lucani giunti ad Assisi, sicuramente la più numerosa in rapporto agli abitanti della regione nella storia di questa festività in onore del patrono del nostro Paese".
Circostanza questa confermata anche dal sindaco di Assisi Claudio Ricci conversando con lo stesso presidente De Filippo e con il sindaco di Potenza Vito Santarsiero. Alle manifestazioni del pomeriggio è intervenuta anche la presidente della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti.
Tra i "doni" portati a San Francesco la Regione Basilicata ha offerto oggi il suo contributo economico per il restauro di parte del tetto della Porziuncola (che si trova nella Basilica di Santa Maria degli Angeli). Ha anche donato una immagine simbolica che rappresenta un miracolo del Santo al padre custode Fabrizio Migliasso.
Durante la funzione religiosa mons. Salvatore Ligorio, arcivescovo di Matera-Irsina e Presidente della Conferenza Episcopale della Basilicata, ha auspicato che "questo pellegrinaggio diventi una grazia, un'opportunità, un segno di speranza - ha detto - per la nostra Basilicata. Oggi - ha proseguito - portiamo nel nostro cuore l'intero Paese d'Italia e vogliamo offrire l'olio e riaccendere la lampada votiva dei Comuni italiani in onore di San Francesco, dichiarato da Pio XII settanta anni fa, patrono d'Italia".
Quest'anno la festa di San Francesco assume un particolare significato perché si celebrano due date importanti per la storia del francescanesimo: il settantesimo anniversario della proclamazione di San Francesco a patrono d'Italia avvenuta da parte di Pio XII, tre mesi dopo la sua elezione a papa, il 18 giugno 1939, e l'ottavo centenario della fondazione dell'ordine, avvenuta proprio alla Porziuncola con Francesco.
Domani le celebrazioni avranno il loro culmine nella basilica papale di San Francesco con la cerimonia della accensione della lampada sulla tomba del Santo da parte del sindaco di Potenza a nome di tutti i sindaci italiani ed il "messaggio all'Italia" letto dalla Loggia del Sacro convento dal rappresentate del governo italiano, il ministro Raffaele Fitto.